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PRESIDENTE NAZIONALE ANMIC

NAZARO PAGANO

 

DECRETO "CURA ITALIA" 

 

DECRETO 'CURA ITALIA' E DISABILITA'

 

Ecco in sintesi le agevolazioni e i chiarimenti introdotti a favore delle persone che assistono familiari con disabilità e quelle a favore delle stesse persone con disabilità che siano lavoratori dipendenti

 

Permessi lavorativi (legge 104/1992)

I giorni di permesso ex legge 104/92 spettano in numero di 3 al mese. La disposizione del Decreto legge 'Cura Italia' amplia eccezionalmente per i mesi di marzo e di aprile 2020 i permessi lavorativi previsti dall’articolo  33,  comma  3, della citata legge. Pertanto, i lavoratori che assistono una persona con handicap in situazione di gravità, non ricoverata a tempo pieno, e quelli a cui è riconosciuta una disabilità grave possono fruire, per i mesi di marzo e aprile 2020, di complessivi 18 giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa (3 giorni a marzo + 3 giorni ad aprile, ex articolo 33, comma 3, legge 104/92, + 12 giorni tra marzo e aprile, ex articolo 24, comma 1, DL n.18/2020). Tali giorni, anche frazionabili in ore, possono essere fruiti consecutivamente nello stesso mese. Restano ferme le modalità precedenti di fruizione e di cumulo di tali permessi. Pertanto, se si ha diritto a 6 giorni di permesso al mese per due familiari, ora si avrà diritto, in virtù del citato decreto, a 36 giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa (6 giorni a marzo + 6 giorni ad aprile + 24 giorni da poter utilizzare fra marzo e aprile). In sintesi, possono usufruire di tali ulteriori permessi: Genitori di figli con disabilità grave non ricoverati a tempo pieno; Coniuge, parenti e affini entro il 2° grado di persone con disabilità grave (ovvero entro il 
terzo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con handicap in situazione di gravità abbiano compiuto i sessantacinque anni di età oppure siano anche essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti), non ricoverati a tempo pieno; Lavoratori con disabilità grave

Congedi parentali per i genitori

Per i genitori con figli di età non superiore a 12 anni è concesso un congedo straordinario di 15 giorni con il 50% della retribuzione spettante; il limite di età dei figli non si applica per i figli con handicap in situazione di gravità ex art. 3, comma 3 legge n. 104/92, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospiti in centri diurni a carattere assistenziale.

Lavoro agile

Il cosiddetto smart working, sostanzialmente svolgere il proprio lavoro presso la propria abitazione, viene concesso con priorità ai lavoratori con ridotta capacità lavorativa.

Altre norme a favore dei lavoratori con disabilità grave, immunodepressi o a favore di lavoratori con patologie oncologiche o sottoposti a terapie salvavita.

Il Decreto legge 'Cura Italia' prevede la possibilità, per i dipendenti privati e pubblici, di assentarsi dal lavoro fino al 30 aprile 2020 alle seguenti categorie di lavoratori: Disabili gravi, ai sensi del citato articolo 3, comma 3, della legge n.104/1992; Immunodepressi, lavoratori con patologie oncologiche o sottoposti a terapie salvavita, in possesso di idonea certificazione.
 In tali casi, l'assenza dal servizio sarà equiparata al ricovero ospedaliero ai sensi dell’articolo 19, comma 2, del decreto legge 2 marzo 2020 n.9.

 

Di portata generale, ma riguardanti anche le famiglie con all’interno persone con disabilità, sono le seguenti ulteriori disposizioni:

- Il periodo c.d. di “quarantena” è considerato periodo di malattia e non è computabile ai fini del periodo di comporto;

- Attribuzione di un premio di 100 euro per chi guadagna meno di 40 mila euro annui e permane a lavorare nell’attuale sede di lavoro;

- Voucher baby-sitter di 600 euro mensili per genitori lavoratori che abbiano figli di età inferiore a 12 anni;

- Trattamento di Cassa integrazione straordinaria per tutti i lavoratori, esclusi quelli domestici e per un periodo fino a 9 settimane.

 

Domande e risposte utili che vengono aggiornate alla pagina http://disabilita.governo.it/it/notizie/nuovo-coronavirus-domande-frequenti-sulle-misure-per-le-persone-con-disabilita/

 

Sono un lavoratore dipendente, posso assentarmi dal luogo di lavoro per assistere mio figlia/figlio con disabilità rimasto a casa dopo la chiusura dei centri diurni per disabili?

Sì. Fino al 30 aprile, si può comunicare preventivamente al datore di lavoro la necessità di assentarsi e motivarla con l'esigenza di assistere il convivente con disabilità. L’assenza viene in questo​ caso considerata causa di forza maggiore e il lavoratore è tutelato dalla possibile minaccia di licenziamento.

Sono un lavoratore dipendente, posso chiedere lo smart working (o lavoro agile) per stare vicino ad un mio parente rimasto a casa dopo la chiusura dei centri diurni per disabili?
Sì. E’ un tuo diritto utilizzare in questo caso lo smart working (o lavoro agile), a patto che questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa normale.

Posso chiedere dei permessi per stare a casa con mio figlio dopo la chiusura delle scuole e dei Centri semi-residenziali per disabili?

Sì. Sono previsti congedi per i genitori di figli ospitati nei Centri semi-residenziali sottoposti a chiusura a prescindere dall'età.
Nello specifico, i genitori di figli lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire di 15 giorni di congedo (continui o frazionati) per i quali è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.
I genitori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata hanno diritto ad uno specifico congedo per il quale è riconosciuta una indennità, per ciascuna giornata indennizzabile, pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata per la determinazione dell’indennità di maternità. La stessa indennità è estesa anche ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS ed è calcolata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. Il congedo è riconosciuto alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di 15 giorni.

Sono previsti bonus per le spese eccezionali di baby sitter dovute alla chiusura dei Centri?
Sì. E' previsto un bonus 600 euro ai nuclei familiari per fare fronte alle spese per baby sitter dovute alla chiusura dei Centri semi-residenziali per disabili. Il bonus è valido le famiglie con figli ospitati nei Centri semi-residenziali sottoposti a chiusura a prescindere dall'età. Il bonus è alternativo ai congedi semi-retribuiti previsti per i genitori di figli ospitati nei Centri semi-residenziali sottoposti a chiusura.

Sono estesi i giorni di permesso della legge 104/1992?
Sì. I giorni di permesso sono estesi a 18 totali per marzo e aprile 2020 per:
- I lavoratori pubblici e privati che assistono una persona con disabilità (art. 33, comma 3, legge 104/1992);
- I lavoratori pubblici e privati a cui è riconosciuta disabilità grave che hanno già diritto alternativamente al permesso orario o giornaliero (art. 33, comma 6, legge 104/1992).
Le persone che hanno diritto a questi permessi possono scegliere come distribuire i 18 giorni nei due mesi (i giorni di permesso non "scadono" a fine mese). Le modalità per la richiesta e l'utilizzo di questi permessi rimangono le stesse di sempre.
Per il personale sanitario (sia del comparto pubblico che privato) l'estensione dei permessi è possibile solo compatibilmente con le esigenze organizzative dettate dall'emergenza.

I giorni di permesso per la legge 104/1992 sono estesi anche per i lavoratori con disabilità grave (art. 33, comma 6, legge 104/1992)?
Sì. I giorni di permesso sono estesi ad un totale di 18 per i mesi di marzo e aprile 2020 anche per i lavoratori pubblici e privati a cui è riconosciuta disabilità grave e che hanno già diritto alternativamente al permesso orario o giornaliero (art. 33, comma 6, legge 104/1992)

Ho diritto ai giorni di permesso per la legge 104/1992 per più di un familiare. Di quanti giorni posso usufruire adesso?
Sono stati aumentati i giorni di permesso, ma non sono cambiate le modalità di richiesta e di utilizzo. Quindi se era possibile cumulare i due permessi in precedenza, è possibile cumulare adesso anche le relative estensioni (esempio: se prima avevi diritto a 6 giorni di permesso totali al mese per due familiari, adesso hai diritto a 36 giorni da poter utilizzare fra marzo e aprile 2020).

Sono un lavoratore dipendente cui è riconosciuta la disabilità grave (articolo 3, comma 3, legge 104/1992) posso chiedere lo smart working (o lavoro agile)?
Sì. E’ un tuo diritto utilizzare in questo caso lo smart working (o lavoro agile), a patto che questa modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa normale.

Sono un lavoratore dipendente con disabilità grave (articolo 3, comma 3, legge 104/1992), posso restare a casa dal lavoro?
Sì. Fino al 30 aprile, l’assenza dal lavoro in questi casi è equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria (e quindi alla malattia). Resta comunque la possibilità di utilizzare anche i permessi della legge 104/1992 estesi a 18 giorni complessivi per i mesi di marzo e aprile 2020.

Mi è stata certificata una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, posso restare a casa dal lavoro?
Sì. Fino al 30 aprile, l’assenza dal lavoro in questi casi è equiparata al ricovero ospedaliero o alla quarantena obbligatoria (e quindi alla malattia).

Durante la sospensione del servizio scolastico, viene garantita l’assistenza agli alunni con disabilità?
Sì. Durante la sospensione del servizio scolastico e per tutta la sua durata, gli enti locali possono fornire, tenuto conto del personale disponibile, l'assistenza agli alunni con disabilità mediante erogazione di prestazioni individuali domiciliari. Queste prestazioni sono finalizzate al sostegno nella fruizione delle attività didattiche a distanza. I lavoratori che si spostano per fornire tali prestazioni necessitano comunque dell'autocertificazione, e devono rispettare le regole di distanziamento sociale per prevenire il contagio, tanto più che le persone con disabilità possono essere soggetti ancora più fragili.

Posso chiedere dei permessi per stare a casa con mio figlio dopo la chiusura delle scuole?
Sì. Per il 2020, sono previsti congedi per i genitori di figli con disabilità grave frequentanti le scuole di ogni ordine e grado a prescindere dall'età.
Nello specifico, i genitori di figli lavoratori dipendenti del settore privato hanno diritto a fruire di 15 giorni di congedo (continui o frazionati) per i quali è riconosciuta una indennità pari al 50 per cento della retribuzione.
I genitori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata hanno diritto ad uno specifico congedo per il quale è riconosciuta una indennità, per ciascuna giornata indennizzabile, pari al 50 per cento di 1/365 del reddito individuato secondo la base di calcolo utilizzata per la determinazione dell’indennità di maternità. La stessa indennità è estesa anche ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS ed è calcolata, per ciascuna giornata indennizzabile, al 50 per cento della retribuzione convenzionale giornaliera a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. Il congedo è riconosciuto alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di 15 giorni.

Sono previsti bonus per le spese eccezionali di baby sitter dovute alla chiusura delle scuole?
Sì. Per il 2020 è previsto un bonus 600 euro ai nuclei familiari per fare fronte alle spese per baby sitter dovute alla chiusura delle scuole. Il bonus è valido le famiglie con figli con disabilità grave frequentanti le scuole di ogni ordine e grado a prescindere dall'età. Il bonus è alternativo ai congedi semi-retribuiti previsti per i genitori di figli frequentanti le scuole di ogni ordine e grado a prescindere dall'età.

Rimarranno aperti i negozi che vendono presidi, protesi, ortesi ed ausili (es. carrozzine)?
Sì. Rimarranno aperte farmacie, negozi di ortopedica, negozi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica (incluse le parafarmacie).

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